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È arrivato il momento di fare i conti con la dichiarazione dei redditi tirando fuori dai cassetti, le ricevute di spese mediche, le tasse scolastiche, gli interessi sui mutui, ed altre spese da inserire nel proprio modello 730, per ridurre il peso delle imposte e raccogliere il risparmio ottenuto, sulla busta paga di luglio o sulla pensione di agosto l’elnco dei documenti utili, lo trovi qui.

 

Ma vediamo nello specifico, come orientarsi tra le tante agevolazioni che la norma ci mette a disposizione e che ci consente di ottenere cospicui risparmi e di presentarsi all’appuntamento per la compilazione del modello 730, presso le nostre sedi Caf UIL, con tutta la documentazione utile, ricordandovi che per la prenotazione presso i nostri uffici, basta chiamare lo 02.45.50.50.45 oppure prenotare online cliccando qui

Le spese detraibili sono tutte quelle spese che possono essere sottratte direttamente dalle imposte da pagare.

Qualora l’imposta dovuta sia inferiore alle detrazioni spettanti, il contribuente non ha diritto al rimborso della parte eccedente, fatta eccezione delle detrazioni sui canoni di locazione, per le quali è possibile chiederne il rimborso.

 Le spese deducibili, o oneri deducibili 2019, sono le spese che possono essere sottratte dal proprio reddito al fine di diminuire le tasse da pagare prima che il fisco effettui il calcolo dell’imposta dovuta.

Tra le spese sostenute che danno diritto alla deducibilità degli oneri ci sono per esempio i contributi previdenziali e assistenziali o le spese sostenute dai disabili.

Deduzioni fiscali 2019 come funzionano?

Le deduzioni fiscali funzionano così:

– la deduzione è un’agevolazione che concorre alla formazione del reddito imponibile usato dall’Amministrazione finanziaria per calcolare l’IRPEF e le tasse dovute.

– la somma dei diversi oneri deducibili, qualora sostenuti nello stesso anno, deve essere sottratta direttamente al reddito complessivo.                                                                                                                                        Ciò significa che tale somma andrà a diminuire il reddito imponibile usato poi, per calcolare l’imposta da versare al fisco.

– le deduzioni fiscali operano quindi sul reddito del contribuente prima ancora che si effettui il calcolo IRPEF mentre le detrazioni fiscali intervengono dopo l’esecuzione del suddetto calcolo

– il reddito imponibile, per cui quello usato come base di calcolo per calcolare le tasse, è il risultato del reddito effettivo meno le deduzioni fiscali.

Spese per Beneficenza ed Erogazioni Liberali 2019

 Beneficenza a favore di 

istituti religiosi;

organizzazioni non governative;

ONLUS al 26% con limite massimo a 30.000,00 euro;

università, enti di ricerca ed enti parco regionali e nazionali al 26%;

 

Erogazioni liberali a favore di:

partiti politici al 26%

società ed associazioni sportive dilettantistiche,

società di mutuo soccorso,

associazioni di promozione sociale,

società di cultura “La Biennale di Venezia”,

attività culturali ed artistiche,

enti operanti nello spettacolo e fondazioni operanti nel settore musicale.

La deduzione è solo per un massimo del 20% del reddito complessivo dichiarato, e comunque per un massimo di 100.000 euro annui.

 

Spese per familiari a carico

Il contribuente della dichiarazione dei redditi può scaricare le spese sostenute a nome dei familiari a carico come il coniuge, figli, nipoti, genitori ecc.

L’elenco spese deducibili e spese detraibili che il contribuente può scaricare entro la scadenza 730 e Unico dichiarazione dei redditi, spettano a coloro che nel 2018 non hanno posseduto redditi che concorrono alla formazione del reddito complessivo se superiore a euro 2.840,51 euro e fino a 4.000 euro per figli sotto i 24 anni, e riguardano:

  • Coniuge non legalmente separato ed effettivamente separato;
  • Figli naturali riconosciuti, adottivi, affidati o affiliati;
  • Altri familiari Coniuge legalmente ed effettivamente separati, Nipoti, Genitori, Genitori adottivi, Generi e Nuore, Suoceri, Fratelli e Sorelle.

Si ricorda che dal 2019, il limite di reddito per essere considerati figli a carico, sale a 4.000 euro fino a 24 anni e poi a 2.840,51 euro per quelli di età maggiore, per maggiori informazioni leggi: nuovo limite figli a carico dal 2019.

 

Spese detraibili per il coniuge

Dalla dichiarazione dei redditi 2019 il contribuente, per il coniuge non separato legalmente, può detrarre i seguenti importi:

1) 800 euro fino a 15.000 euro di reddito.

2) 690 euro, se il reddito complessivo è maggiore di 15 mila e fino a 40.000 euro;

3) 690 euro per i redditi sopra i 40.000 euro inferiori a 80.000 euro. In questo caso la detrazione spetta per la parte eccedente i 40 mila.

La detrazione coniuge a carico è aumentata di:

  • 10 euro se il reddito complessivo supera i 29.000 euro ma non oltre i 29.200 euro.
  • 20 euro, se il reddito complessivo è tra i 29.200 euro e 34.700 euro.
  • 30 euro se è superiore a 34.700 ma inferiore a 35.000 euro;
  • 20 euro se superiore a 35.000 euro ma inferiore a 35.100 euro;
  • 10 euro, se il reddito è tra 35.100 e 35.200 euro.

Si ricorda che a seguito dell’entrata in vigore delle nuove norme sulle Unioni Civili, ai facenti parti di una Unione Civile spetta la stessa detrazione riconosciuta al coniuge.

 

Spese detraibili per i figli a carico

Le spese detraibili effettuate dal contribuente per familiari a carico e in particolar modo le detrazioni figli a carico 2019, sono pari a :

  • per i figli di età inferiore o uguale a 3 anni, spetta una detrazione base di 1.220 Euro;
  • per i figli a carico con più di 3 anni: la detrazione è pari a 950 Euro per ciascun figlio;
  • per i figli portatori di handicap: prevista una quota aggiuntiva da 200 a 400 euro, dal 2019 per effetto della nuova legge di bilancio 2019, il limite è aumentato a 800 euro.

Nessuno sconto sui redditi oltre i 95.000 euro.

 

Spese detraibili per la casa

  • Ecobonus 65% e 50% ristrutturazioni edilizie;
  • Bonus mobili;
  • Bonus casa;

 Spese canoni locazione detraibili

  • Canoni locazione inquilini a basso reddito: detrazione IRPEF pari a 300 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71, euro 150 se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 ma non a 30.987,41 euro.
  • Canoni locazione abitazione principale per lavoratore dipendente che trasferisce la residenza per motivi di lavoro: detrazione di 991,60 euro se il reddito è inferiore a 15.493,71 euro e di 495,80 euro se il reddito complessivo supera i 15.493,71 euro ma è entro i 30.987,41 euro.
  • Canoni locazione abitazione principale per giovani tra 20 e 30 anni: detrazione di 961,60 euro per reddito complessivo fino a € 14.493,70.
  • Canoni alloggi sociali: dal 2014 al 2016 spetta la detrazione pari a 900 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro e 450 euro, se il reddito complessivo supera i 15.493,71 ma non i 30.987,41 euro.
  • Canoni di locazione per gli studenti universitari fuori sede: detrazione spetta nella misura del 19%, calcolabile su un importo non superiore a 2.633 euro.
  • Contratti a canone convenzionato: spetta una detrazione di 495,80 euro, se il reddito non è oltre i 15.493,71 euro e di 247,90 euro, se il reddito complessivo è superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro.
  • Spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione.

 

Spese Sanitarie detraibili

Il contribuente ha la possibilità di detrarre le spese mediche del 19% sull’imposta senza contare la franchigia di € 129,11 calcolata l’altro anno.

Se si supera il limite di 15.493,71 euro, è possibile ripartire la detrazione spettante in quattro quote all’anno in egual misura.

Per poter essere detratta la spesa sanitaria, deve essere documentata con fattura, parcella, ricevuta quietanzata o scontrino, riguardo invece l’acquisto di medicinali, la detrazione spetta se la spesa è certificata da fattura o “scontrino parlante” sul quale devono essere specificati la natura, la qualità e la quantità dei prodotti acquistati nonché il codice fiscale destinatario.

  • Prestazioni chirurgiche e specialistiche;
  • Analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni;
  • Acquisto o affitto di protesi sanitarie;
  • Prestazioni rese da un medico generico;
  • Prestazioni rese nella medicina omeopatica;
  • Ricoveri a seguito di operazione chirurgica o degenze: in caso di ricovero di una persona anziana presso un istituto, la detrazione spetta solo nella misura delle spese mediche e non sulla retta mensile o annuale;
  • Acquisto di medicinali;
  • Acquisto di dispositivi medici qualora dallo scontrino o dalla fattura appositamente richiesta risulti il soggetto che sostiene la spesa e la descrizione del dispositivo medico contrassegnato dalla marcatura CE che quindi ne attesti la conformità alle direttive europee 93/42/CEE e 98/79/CE
  • Spese relative all’acquisto o all’affitto di attrezzature sanitarie come aerosol o misuratore di pressione;
  • Spese relative al trapianto di organi; importi ticket pagati se le spese sopraelencate sono state sostenute nell’ambito del Servizio sanitario nazionale;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa (es: fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia ecc.);
  • Prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • Prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • Prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • Prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

 

Spese detraibili effettuate nell’interesse del contribuente:

  • Spese mediche sanitarie patologie con esenzione SSN;
  • Spese funebri detraibili massimo importo spesa detraibile 1.549,37 euro;
  • Spese veterinarie detraibili solo se di importi superiori a 129,11 euro, ma con un limite massimo di 387,34 euro;
  • Premi assicurazioni sulla vita e infortuni: a condizione che la durata contrattuale non sia inferiore ai 5 anni e che non consenta a concessione di prestiti, importo massimo da portare a detrazione è di 530,00 euro mentre per quelli relativi a contratti con rischio di non autosufficienza è pari a 1.291,14 euro annui;
  • Spese di intermediazione immobiliare: inferiore a 1.000,00 euro;
  • interessi mutui ipotecari acquisto dell’abitazione principale;
  • interessi mutui ipotecari acquisto di altri immobili; interessi mutui contratti dopo il 1997 di recupero edilizio;
  • interessi mutui ipotecari stipulati ai fini di costruzione dell’abitazione principale;
  • interessi prestiti o mutui agrari: non possono essere detratti importi superiori ai redditi dei terreni dichiarati;

 

Altre spese detraibili

I contribuenti possono scaricare le spese entro una certa tipologia e misura, stabilite dallo Stato con il tetto massimo di oneri deducibili.

  • Spese mediche generiche senza franchigia. Tali spese, sono trasmesse direttamente all’Agenzia delle Entrate, elaborate ed inserite nel 730 precompilato 2019.                                    I cittadini che intendono opporsi all’utilizzo dei suddetti dati, devono darne specifica comunicazione all’Agenzia compilando il modulo opposizione, tramite sistema Tessera Sanitaria o non dando il proprio codice fiscale alla farmacia, in caso di acquisto di farmaci o prodotti medicali;
  • Oneri contributi fondi integrativi servizio sanitario nazionale;
  • Cedolare secca;
  • Rendite, vitalizi, assegni alimentari ed altri oneri;
  • Spese Contributi Colf, Badanti, Baby sitter fino all’importo di 1.549,37 euro. Non è deducibile il contributo forfettario di 1.000 euro versato al fine di regolarizzazione lavoratori dipendenti stranieri.

 

Spese deducibili

  • Assegni periodici per il mantenimento coniuge separato o divorziato.

Sono esclusi gli assegni periodici per il mantenimento dei figli. Per questi spetta solo la detrazione.

 

  • Deduzioni contributi senza limiti di importo

– Contributi previdenziali ed assistenziali e volontari versati alla gestione della forma pensionistica   obbligatoria d’appartenenza anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico e sempre se versati secondo le disposizioni di legge.

Rientrano pertanto come oneri deducibili le spese sostenute dal dichiarante o per conto dei suoi famigliari a carico le seguenti voci di spesa:

– Contributi previdenziali e assistenziali obbligatori per legge;

– Contributi per i fondi integrativi del servizio sanitario nazionale;

– Contributi per forme pensionistiche complementari e individuali per un importo non superiore   a 5.164,57 euro;

– Contributi versati per l’assicurazione obbligatoria INAIL: riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe);

– Riscatto anni di laurea.

– Ricongiunzione contributi.

 

  • Deduzione contributi fino a 5.164,57 euro

– contributi versati alle forme di previdenza complementare collettive (fondi pensione) e individuali (assicurazioni sulla vita);

– contributi a favore delle persone fiscalmente a carico aventi reddito insufficiente a consentire la deduzione contributi.

 

  • Deduzione contributi fino a 1.549,37 euro

– contributi versati a favore di colf e badanti, babysitter, ecc. per la parte a carico del datore di lavoro.

 

Spese deducibili per i disabili

  • Acquisto di farmaci;
  • Assistenza infermieristica e riabilitativa disabili: se prescritta da un medico.
  • Spese per Personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • Spese per Personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • Spese per Personale con la qualifica di educatore professionale;
  • Spese assistenza e ricovero Disabili: Le persone disabili possono usufruire delle deduzioni fiscali anche se percepiscono l’assegno di accompagnamento ma qualora ricoverate presso un istituto di assistenza e ricovero, non è possibile dedurre l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e paramediche di assistenza specifica. Per poter beneficiare della deduzione, è necessario che le spese risultino indicate distintamente nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza.

 

Elenco documenti necessari per fruire delle deduzioni fiscali

I contribuenti, al fine di documentare le spese deducibili 2019 ai fini IRPEF effettuate nel corso dell’anno precedente per conto di se stesso o del familiare a carico, devono presentare, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, i documenti necessari per fruire delle deduzioni:

  • tutte le fatture;
  • ricevute;
  • quietanze,

purché indicanti il codice fiscale del contribuente, o il suo numero di partita Iva.

I documenti devono essere conservati in originale per tutto il periodo durante il quale l’Agenzia delle Entrate ha la possibilità di richiederli, ossia per 5 anni.

Se la dichiarazione pertanto è quella del 2019, i documenti per le deduzioni fiscali, vanno conservati fino al 2024.

 

Come ripartire la spesa

Le regole generali prevedono che la detrazione del 19% sia riconosciuta a chi ha la ricevuta intestata, a prescindere dal fatto di avere il figlio a carico al 100%, al 50%, o se il figlio è a carico dell’altro coniuge.

Anche con la ricevuta intestata è però possibile dividere la spesa tra genitori a metà o diversamente, a seconda delle convenienze.

Per questo basta annotare sul documento i dati anagrafici e fiscali dell’altro genitore e la percentuale di spesa sostenuta, oppure, se la fattura è intestata ai figli e quindi detraibile al 50%, i dati del genitore che ha pagato per intero.

In caso di rimborso da parte del datore di lavoro nell’ambito dei programmi di welfare aziendale, la detrazione spetta solo sulla parte di spesa rimasta a carico.