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La Legge di Bilancio 2020, ha introdotto, a partire dal 1 gennaio 2020, l’obbligo di utilizzare un metodo di pagamento tracciabile al fine del riconoscimento della detrazione del 19% degli oneri indicati nell’art. 15, TUIR e in altre disposizioni.
La nuova disposizione non si applica nè per gli oneri deducibili né per le detrazioni che godono di un beneficio diverso dal 19%, come ad esempio la detrazione forfettaria per chi vive in affitto o quelle riconducibili a detrazioni del 26%, 30% o 35% per i quali, tra l’altro, è già richiesta la tracciabilità dei versamenti per godere dell’agevolazione fiscale.

Pertanto solo le spese sostenute con sistemi di pagamento tracciabili, quali le carte di credito/prepagate, assegni bancari e circolari, daranno diritto alle detrazioni, mentre per i pagamenti effettuati in contanti si perderà la possibilità di godere dello sconto fiscale.

ECCEZIONI
E’ ammessa la possibilità di pagare con strumenti non tracciabili (contanti), senza il venir meno del beneficio per:
– le prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate al Servizio sanitario nazionale;
– i medicinali;
– i dispositivi medici.

DOCUMENTI
Analogamente a quanto già avviene per alcune detrazioni/deduzioni (ad esempio recupero edilizio, bonus arredo, erogazioni liberali) sarà probabilmente necessario allegare al documento di spesa anche una ricevuta di pagamento, anche se ad oggi l’Agenzia delle Entrate non ha fornito specifiche direttive in tal senso.

Si ritiene pertanto opportuno che venga conservata la prova del pagamento, ossia:
– la ricevuta o l’estratto della carta di debito o di credito;
– la copia del bonifico bancario o postale, o comunque

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